Trail Oasi Zegna

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Scritto by Inrun

7 Giugno 2020

L’avventura inizia con una serata da amici,uno di quei momenti in cui diventa difficile andarsene, ma dove un caloroso abbraccio rende tutto più dolce e così,dopo esserci messi in viaggio,arriviamo a Trivero verso mezzanotte e dopo esserci piazzati “comodamente” in macchina,decidiamo di sonnecchiare per qualche ora.

Alle 6.00 subito in piedi per veder partire i compagni di squadra e amici.

Tutti belli carichi per affrontare una giornata di sole di sport e nuovi sentieri tutti da scoprire.Il sorriso degli amici ti da quel qualcosa in più per far partire bene la giornata.
Ora una bella colazione e poi si va a recuperare il pettorale.(Se è ancora disponibile e per fortuna ce n’è ancora qualcuno.)

E così ci si va a preparare.Un pò di riscaldamento ed anche se le sensazioni non sono stra buone oggi il mantra in testa é “facciamoci solo un giretto“ è così si parte quasi tranquilla,senza correre ai mille all ’ora alla partenza ma una volta preso il primo sentiero in salita le gambe sembrano rispondere bene e si comincia a sorpassare un po. Mi avvicino anche a Yulia,sembra un po in affanno e provo a passare.(Con il pensiero che tanto poi arriverà di nuovo.)Finito il primo tratto di salitella ci si avventura lungo poderali, sentieri e sali e scendi, per giungere all‘undicesimo km dove si “attacca“ una salita di 500 m d+ dove riesco a fare un passo abbastanza costante immaginando di avere con me i bastoncini che mi tirano su,inizia una cresta e siapre un bel panorama wow….mi immagino già lassù in punta ma la 29 devia a destra e così dispiaciuta chiedo ai volontari “ma noi non andiamo lassù?Inizia un tratto di discesa un pò tecnico da mandarmi già in crisi. (La discesa è proprio critica ed ho ancora troppa paura di infortunarmi nuovamente alla caviglia) ma per fortuna, inizia di nuovo un sentiero a mezza costa di sali e scendi corribili in cui mi ripeto di cercare di non mollare il ritmo per non accumulare altro ritardo già accusato in discesa. Il grosso del dislivello è fatto ( 1200) o almeno così sembra perché ovviamente il mio orologio non collabora e decide di non rilevare più i km.

Inizio allora a diventare abbastanza noiosa con i corridori che incontro per sapere a che km siamo e cosa ci aspetta ancora.Dopo un altra discesa (per fortuna corribile)affronto una poderale che ci conduce a prendere un sentiero di breve salita capace di regalare altri scorci suggestivi.A questo punto,ci si lancia di nuovo in una bella discesa corribile e terrosa dove affluiscono quelli della 17 km.Il sentiero diventa un po trafficato ma cerco di mantenere un bel ritmo sorpassando qua e là perché ho paura di essere raggiunta e ogni secondo è importante.Il più è fatto,finalmente si intravedono nuovamente un po di paesini.Ci siamo quasi all’arrivo?! Non ne ho idea visto che il mio orologio si è fermato ma due volontari mi rassicurano dicendomi che è quasi fatta,dovrò crederci? In effetti,intravedo il paese ci siamo quasi davvero allora,ancora qualche strappo su asfalto dove una scalinata finale mi conduce al traguardo..Che bello,ho concluso una gara divertente su sentieri belli da correre e dove le gambe riescono a girare bene come piace a me.

Betta

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